Sagra San Giovanni, Isola Comacina

ISOLA COMACINA

Cenni Storici

Nei primi decenni del XII secolo, la rivalità tra Como e Milano per l’egemonia e il controllo delle principali vie di comunicazione e dei passi alpini portò nel 1118 alla Guerra dei Dieci Anni.

Nel conflitto tra Como e Milano, l’Isola Comacina si schierò a favore del capoluogo lombardo e così fecero quasi tutti i Comuni del Lario.

Per ben due volte l’Isola Comacina subì la peggio dai comaschi: nel 1119 e nel 1124.
La rivincita, completa e devastante, giunse nel 1127: Como cadde sotto assedio e vide entrare gli esultanti soldati dell’Isola.

L’amara sconfitta indusse i comaschi ad approfittare della spedizione in Italia di Federico Barbarossa per allearsi con lui in funzione anti-milanese. Dopo aver distrutto il capoluogo lombardo, l’Isola si trovò alla mercé di Como: venne invasa, data alle fiamme e rasa al suolo. Era il 1169.

L’Isola non rinacque più e i pochi superstiti si trasferirono a Varenna, allora “Insula Nova”.

Como, colpevole di aver distrutto anche le chiese dell’isola subì una scomunica da Papa Alessandro III.
Barbarossa, volendo accertarsi che la Comacina non potesse più risorgere in tutta la sua potenza, in un decreto del 1172 proibì in via assoluta la ricostruzione del castello dell’isola.

ISOLA COMACINA FUOCHI